Secondo il Corriere dello Sport, Mancini sta ancora riflettendo sullo stile di gioco della nuova Nazionale italiana, senza decisioni definitive riguardanti gli esterni o la formazione.

Continuerà molto probabilmente a utilizzare una difesa a quattro, ma molti ruoli devono ancora essere chiariti. Fin dal 2022, l'attuale commissario tecnico dell'Italia aveva chiesto all'accademia giovanile di Coverciano di aumentare l'attenzione allo sviluppo degli esterni offensivi, delle capacità di dribbling e della creatività, perché queste abilità sono essenziali affinché la Nazionale trovi più soluzioni offensive.

Durante l'Europeo di Londra 2020, Mancini disponeva di quattro esterni: Insigne, Chiesa, Berardi e Bernardeschi. Oggi tre di loro si sono ritirati dal calcio internazionale a causa dell'età e non torneranno negli Azzurri.

Gattuso ha cercato di rimettere Chiesa in forma prima del ritiro per i playoff europei. Chiesa ha giocato molto poco negli ultimi due anni a causa di infortuni. Mancini continuerà anche a provare a recuperarlo, poiché lo conosce molto bene ed è stato lui a farlo debuttare nella Nazionale. Politano, Zaccagni e Orsolini non hanno ancora raggiunto quel livello. Nella Nazionale U21 allenata da Bollini, Koleosho si sta mettendo in evidenza. Riguardo al possibile ritorno di Gnonto, rimane incerto. Zaniolo è stato riposizionato come trequartista esterno all'Udinese, e al momento non ci sono molte opzioni disponibili, almeno fino alla fine di settembre, quindi è difficile aspettarsi sorprese. Agosto e i movimenti dei giocatori in Premier League influenzeranno il futuro di Chiesa. Mancini continuerà a seguire Cancellieri. Quando allenava l'Italia in precedenza, utilizzava anche Raspadori e Kean sulla fascia sinistra. L'unica certezza è il sistema difensivo a quattro, con la formazione che alterna tra 4-3-3 e 4-2-3-1. Dimarco giocherà come terzino sinistro offensivo, con Calafiori come opzione alternativa. La Nazionale ha 4 partite in 10 giorni. Sulla fascia destra, Di Lorenzo e Cambiaso si contenderanno il posto. La carenza di difensori centrali è sempre stato un problema storico, con quasi nessuna opzione adeguata attualmente disponibile. La Nazionale probabilmente inizierà con la coppia centrale Bastoni e Mancini, con Gatti e Buongiorno come alternative.

Se Giovanni Leoni riuscisse a recuperare, sarebbe molto utile per la squadra, ma ha subito un infortunio che lo ha tenuto lontano dal campo per un anno. Buongiorno è di nuovo infortunato e fuori.

L'attacco ha più profondità, con Esposito, Kean e Retegui, tutti in grado di garantire affidabilità. A centrocampo, Barella e Tonali sono i due pilastri, e Baldanzi potrebbe essere una sorpresa. Non c'è una nuova generazione di Jorginho o Verratti. Rovella e Ricci devono ancora affermarsi nel massimo campionato, Fagioli potrebbe avere un'opportunità, e Locatelli rimane la scelta più affidabile.

Traduit par IA.

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