Un nuovo rapporto pubblicato congiuntamente da FIFPRO Europe, Player IQ e Football Benchmark rivela che i giocatori con contratti presso club europei rappresentano il 94% del valore totale dei giocatori ai Mondiali FIFA 2026, evidenziando il ruolo centrale dell'Europa come hub globale per l'occupazione nel calcio professionistico.

Rapporto completo FIFPRO
I risultati del rapporto indicano che l'infrastruttura di supporto della forza lavoro calcistica globale non deve essere trattata come un bene da svendere o sottovalutare, cosa che la proposta FIFA Forward Enterprise (FFE) della FIFA sta tentando di fare, mettendo così a grave rischio lo sviluppo del calcio globale e il sistema di solidarietà.
Le prove corroborano ulteriormente la necessità di istituire un sistema di governance credibile e inclusivo, compresa una revisione indipendente dei meccanismi decisionali del Consiglio FIFA e l'integrazione formale degli stakeholder del calcio professionistico nel quadro di governance dello sport.
FIFPRO Europe, in collaborazione con Player IQ e Football Benchmark, ha pubblicato un rapporto di analisi basato sui dati intitolato "Protecting the Global Player Workforce" (Proteggere la forza lavoro globale dei giocatori). Questo rapporto fornisce un'analisi approfondita del mercato del lavoro europeo e del valore contribuito dai suoi giocatori al calcio globale, e chiede una maggiore cooperazione e coordinamento tra tutti gli stakeholder globali ed europei nelle riforme della governance identificate nel rapporto.
Il rapporto si concentra principalmente sui Mondiali FIFA 2026, utilizzando l'evento come esempio per illustrare la natura globale della forza lavoro dei giocatori e i mercati del lavoro interconnessi che ne supportano lo sviluppo.
Risorse globali e un gateway globale per tutti i giocatori e le confederazioni
Il rapporto sottolinea che il valore globale del calcio è creato congiuntamente da una forza lavoro globale proveniente da tutte le confederazioni, con il calcio professionistico europeo che funge da suo principale centro di occupazione e creazione di valore. Questo ecosistema non crea valore in isolamento; si basa sull'apporto di talenti da tutto il mondo e sulla professionalizzazione del calcio a livello globale.
Negli ultimi cinque Mondiali FIFA, tutti i premi individuali – il Pallone d'Oro, la Scarpa d'Oro, il Premio Miglior Giovane Giocatore e il Guanto d'Oro – sono stati vinti da giocatori con contratti presso club europei. Dei 856 giocatori che parteciperanno ai Mondiali FIFA 2026 e che giocano nel mercato europeo, 451 sono di nazionalità non europea, generando il 33% del valore totale dei giocatori per il torneo. Ciò dimostra chiaramente che il mercato europeo è un gateway globale condiviso, non un sistema chiuso.
Questa caratteristica globale si riflette anche negli investimenti: i dati mostrano che nella stagione 2025/26, circa il 40% dei club nei cinque principali campionati europei è controllato da capitale non europeo. Ciò dimostra ulteriormente che il mercato del lavoro europeo è un gateway globale che deve essere governato responsabilmente, piuttosto che un bene da svendere arbitrariamente in riunioni a porte chiuse.
Proteggere l'ecosistema e la creazione di valore del calcio globale
Proteggere questo ecosistema interconnesso è fondamentale per salvaguardare il sistema globale di sviluppo e solidarietà che ne dipende. Riconoscere come viene creato il valore e mantenere le condizioni che ne supportano lo sviluppo sono centrali per la crescita futura, gli investimenti e la solidarietà del calcio globale. Il fatto che il 60% del valore dei giocatori per i Mondiali FIFA 2026 sia già concentrato in soli 20 club europei che fungono da "vivaio" illustra la misura in cui l'evento mondiale della FIFA si basa sul valore creato dal più ampio ecosistema del calcio professionistico. Le distribuzioni finanziarie globali della FIFA, inclusa la FFE fino a 2,25 miliardi di dollari, dipendono in ultima analisi dal successo complessivo di questo evento.
Tuttavia, nonostante la crescita esponenziale dei ricavi dei Mondiali FIFA, la percentuale di premi in denaro restituiti alle federazioni membri partecipanti è diminuita da circa il 10,5% nel 2006 a circa il 7,7% nel 2026. I giocatori ricevono solo una quota minima di questo rendimento, mentre le federazioni membri partecipanti vi fanno affidamento come unica fonte di ricavo basata sulle prestazioni del torneo dalla FIFA. Pertanto, giocatori, club, mercati del lavoro e federazioni nazionali non sono solo beneficiari del sistema globale; ne sono i finanziatori.
La proposta FFE di quest'anno della FIFA dimostra precisamente cosa succede quando questo principio viene abbandonato: la proposta ha tentato di trasformare gli eventi principali del calcio in beni finanziari negoziabili, persino sottovalutati, ed è stata sviluppata unilateralmente senza il consenso degli stakeholder del calcio professionistico e dell'intero ecosistema calcistico, il cui lavoro crea il valore rilevante. Sebbene la proposta FFE sia stata ora ritirata, le lacune di governance che hanno permesso di mettere a rischio l'ecosistema globale persistono ancora.
Guidare la solidarietà attraverso una governance credibile, non decisioni unilaterali
L'opposizione di FIFPRO Europe alla FFE non è mai stata contro la raccolta di fondi per le federazioni membri sottofinanziate – un obiettivo condiviso. Il vero punto di contesa è che si trattava di una proposta unilaterale mascherata da meccanismo di solidarietà, progettata e imposta senza il consenso, la trasparenza o il coinvolgimento dei giocatori, dei club, dei campionati e delle federazioni membri che creano e sostengono il sistema. Qualsiasi futura proposta volta ad aumentare i fondi di solidarietà dovrebbe essere co-costruita attraverso sistemi di governance credibili, non imposta unilateralmente.
FIFPRO e la sua divisione europea chiedono una revisione indipendente delle funzioni decisionali esecutive del Consiglio FIFA per garantire che nessun singolo dipartimento possa agire unilateralmente; chiedono inoltre l'inclusione formale degli stakeholder del calcio professionistico (giocatori, club e campionati) che creano il valore del calcio, insieme alle federazioni membri, nel sistema decisionale. Questa è un'ottima opportunità per la comunità calcistica globale di rafforzare la governance del calcio e garantire che il sistema di governance rifletta e serva veramente tutti coloro che sostengono e dipendono dallo sport.
Tradotto dall'IA.
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