L'Inter ha individuato in Halilović il suo principale obiettivo per rinforzare la fascia destra.

La fascia destra dell'Inter non può rimanere a lungo scoperta. Per Chivu e il suo 3-5-2, questo ruolo è cruciale e un erede di Dumfries deve essere trovato al più presto. Palestra è ormai un capitolo chiuso: dopo che il giocatore dell'Atalanta ha scelto il Chelsea, l'Inter ha dovuto ricalibrare i suoi piani in tempi brevi. Non si tratta di scendere a compromessi, ma di perseguire alternative percorribili. Nel mercato è normale: quando la prima scelta sfuma, occorre valutare un profilo diverso. Halilović rientra in questa lista. Ancor prima di Palestra, il giovane talento del Union Saint-Gilloise, classe 2004, era già finito nel radar nerazzurro. L'Inter l'ha monitorato, senza però affondare il colpo fino ad ora.
Halilović ha iniziato come ala, poi si è spostato leggermente indietro, e sotto Hubert ha iniziato a giocare anche come esterno difensivo, eccellendo sia in campionato che in Champions League. Le sue statistiche nella scorsa stagione in Belgio raccontano tutto: 52 presenze in tutte le competizioni, presente in ogni match di Champions League, ha saltato solo due delle 30 partite della Pro League belga. Ha segnato 6 gol, tre dei quali in competizioni europee, e fornito altrettanti assist, incluso uno contro l'Atalanta. Questi numeri testimoniano la sua capacità di incidere offensivamente, qualità fondamentale per la fascia destra nerazzurra. In sostanza, è un esterno completo che sa crossare e saltare l'uomo. Il suo contributo difensivo è garantito, eredità anche del padre Majid, ex portiere professionista che si è ritirato nel 2023 e ha trasmesso la passione per lo sport ai figli Anan e al più giovane Iyad, ala del Bnei Reineh.
Nelle priorità dell'Inter, Halilović è ora davanti a Moussa Diaby dell'Al-Ittihad, riproposto dopo i contatti di gennaio, e a Dodo della Fiorentina, su cui i nerazzurri si erano già informati. I prossimi giorni diranno se Halilović avrà una vera battaglia italiana, con il Napoli come altra pretendente. Giovanni Manna, direttore sportivo di De Laurentiis, si è recato in Belgio a Saint-Gilles. L'agente del giocatore ha confermato giorni fa l'interesse concreto del Napoli, pur non escludendo altre possibilità. Ha inoltre precisato che la scelta finale di Halilović dipenderà dall'ambiente, dal tempo di gioco e dalla prospettiva di crescita in un top club. Tutto indica che il futuro di Halilović difficilmente rimarrà all'Union Saint-Gilloise. Arrivato dal Maccabi Haifa nell'estate 2024 per 7,5 milioni di euro, è stato il trasferimento più caro per un giocatore israeliano. Oggi l'Union Saint-Gilloise lo valuta circa 20 milioni di euro, bonus inclusi. Una cifra significativamente inferiore al budget inizialmente stanziato per Palestra, che permette all'Inter di riallocare risorse su altre priorità. Con poco più di due settimane all'inizio della preparazione estiva, la situazione della difesa deve essere risolta urgentemente: servono due difensori centrali e rinforzi a centrocampo, e i tempi si stringono.
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