Secondo l'agenzia di stampa italiana fcinter1908, l'avvocato Francesca ha discusso il caso Bastoni, affermando che sono emersi nuovi sviluppi nell'indagine. Se la natura a pagamento della presunta transazione sessuale sarà confermata, ciò potrebbe influenzare la direzione del caso.

Indagine
L'avvocato Michele La Francesca, parlando tramite il portale Ius101 riguardo all'indagine che coinvolge Alessandro Inter e i potenziali sviluppi, ha dichiarato: "L'indagine che coinvolge Alessandro Inter, avviata con l'accusa di prostituzione minorile (articolo 600-bis del Codice Penale italiano), sta accumulando continuamente nuovo materiale che influenzerà la ricostruzione dei fatti e la classificazione giuridica. Con l'esposizione di conversazioni parziali tra il giocatore e un intermediario che avrebbe organizzato gli incontri, sono emerse anche dichiarazioni rese dalla ragazza coinvolta al pubblico ministero.

Secondo diverse notizie dei principali media, la giovane donna ha dichiarato di non essere una squillo, di non prostituirsi e di non aver ricevuto alcun pagamento per l'incontro con Inter. Ha anche negato di aver avuto rapporti sessuali con il giocatore, confermando solo di aver trascorso la notte a casa sua. Queste affermazioni devono essere valutate insieme ad altri materiali raccolti nell'indagine. In ogni caso, queste dichiarazioni sono attualmente in una fase in cui le prove non sono ancora conclusive.
Dalle chat esposte finora, almeno per quanto riguarda il contenuto pubblico, non sembra dimostrare che Inter abbia esplicitamente richiesto relazioni sessuali. Le conversazioni esposte, al contrario, mostrano che l'intermediario ha riportato le parole della ragazza: "Cosa pensa Alessandro di me?" e poi ha aggiunto: "Penso che voglia divertirsi." Secondo l'intermediario, queste dichiarazioni sembrano più descrivere l'interesse della ragazza per il giocatore, piuttosto che una richiesta dal giocatore stesso.

In questo contesto, è stata menzionata anche la dichiarazione dell'avvocato difensore di Bastoni. L'avvocato ha negato esplicitamente che il suo cliente abbia pagato denaro per ottenere servizi sessuali. Sulla base delle informazioni attualmente pubbliche, questa strategia di difesa non è incoerente con le dichiarazioni della ragazza e le conversazioni già pubbliche.
Cosa potrebbe accadere dopo
Se l'accusa ritiene di avere prove sufficienti per dimostrare che gli individui si sono effettivamente incontrati e che l'incontro ha costituito un contatto sessuale come ricostruito dall'indagine, allora la questione chiave si sposterà sulla natura economica di questo contatto. Legalmente, oltre a stabilire se Inter fosse a conoscenza della minore età della ragazza – cosa che deve essere provata secondo l'articolo 602-quater del Codice Penale italiano riguardo allo standard di ignoranza inevitabile – anche la questione del pagamento è cruciale. Va notato che non è decisivo se il pagamento sia stato effettuato direttamente alla ragazza o all'intermediario.
Ciò che è veramente critico è confermare se il denaro fosse un compenso per servizi sessuali o semplicemente per servizi forniti dall'organizzatore, come trasporto, alloggio, compagnia o organizzazione delle attività serali. Se gli inquirenti dimostreranno che il pagamento includeva anche servizi sessuali, allora, anche se il denaro fosse stato trasferito tramite un intermediario, in linea di principio, l'accusa di prostituzione minorile non può essere esclusa. Viceversa, se alla fine si scoprisse che il denaro è stato utilizzato solo per organizzare le attività serali e che le relazioni sessuali sono state una decisione autonomamente presa dalla ragazza, non correlata ad alcun accordo finanziario, allora l'accusa di prostituzione minorile non sarebbe valida.
Naturalmente, la responsabilità delle istituzioni o degli intermediari è un'altra questione. Se si conferma che questi individui erano responsabili di sollecitare ragazze, organizzare incontri, riscuotere pagamenti e trarne profitto, allora potrebbero essere applicate accuse come favoreggiamento, organizzazione o induzione alla prostituzione, che sono diverse dalle potenziali accuse contro il cliente. Sebbene questo caso sia ancora nella fase di indagine preliminare a livello penale, potrebbe avere anche implicazioni per il sistema disciplinare sportivo. L'articolo 28-bis, comma 8, del Codice di Giustizia Sportiva della Federazione Italiana Giuoco Calcio stabilisce che i giocatori tesserati che ricevano una condanna definitiva per reati contro la dignità personale, inclusa la prostituzione minorile, saranno soggetti a sospensione o squalifica non inferiore a tre anni; nei casi più gravi, potrebbero anche essere squalificati dall'esercitare qualsiasi attività a qualsiasi livello o in qualsiasi veste, con ulteriori sanzioni pecuniarie in ambito professionale. Tuttavia, queste conseguenze dipendono tutte da un verdetto finale di colpevolezza nel procedimento penale e sono attualmente solo possibilità.
In sintesi, questo caso è ancora nella fase di indagine preliminare ed è troppo presto per trarre conclusioni. Finora, i materiali pubblici mostrano chiaramente che la questione centrale non è semplicemente se ci sia stato un incontro, ma se questo incontro abbia costituito servizi sessuali a pagamento. D'ora in poi, sia l'indagine che la difesa probabilmente si concentreranno su questa delicata questione – qual è la relazione tra il pagamento all'intermediario e i possibili atti sessuali. Prima di ciò, qualsiasi conclusione prematura potrebbe fuorviare il giudizio", ha concluso l'avvocato.
Tradotto dall'IA.
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