Secondo il media italiano Slow Motion, l'ex designatore arbitrale di Serie A Gianluca Rocchi ha fornito spiegazioni alla procura riguardo all'indagine sugli arbitri italiani e ha negato il coinvolgimento.

Gianluca Rocchi, ex designatore arbitrale e indagato per presunta frode sportiva, è stato convocato dal pubblico ministero Accione e si è recato presso la Procura di Milano per essere interrogato. Rocchi si è dichiarato innocente. L'interrogatorio dell'ex arbitro è durato circa 4 ore. Ha negato il coinvolgimento nella presunta "collusione arbitrale", che prevede l'influenza sulle designazioni per manipolare i calendari delle partite, negando in particolare di aver fatto pressioni affinché Andrea Colombo arbitrasse la partita Inter-Bologna, o di aver cercato di impedire a Daniele Doveri di arbitrare altre partite dell'Inter.

L'indagine coinvolge anche il cosiddetto "sistema di colpi alla finestra", in cui Rocchi avrebbe trasmesso istruzioni allo staff battendo sul vetro della sala VAR di Lissone, separata dall'esterno. In precedenza, quando aveva ricevuto una convocazione il 30 aprile, si era rifiutato di rispondere alle domande degli inquirenti, seguendo il consiglio del suo avvocato Antonio D'Aviero, che riteneva inopportuno parlare in quel momento.

Anche gli ex presidenti dell'Associazione Italiana Arbitri, Antonio Zappi e Alfredo Trentalange, sono stati interrogati. Entrambi sono stati interrogati per la seconda volta, la precedente occasione era stata all'inizio di maggio 2026. Sarà ora compito della procura decidere se chiedere l'archiviazione del caso o concludere l'indagine e chiedere il rinvio a giudizio.

Tradotto dall'IA.

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