Secondo il media italiano La Gazzetta dello Sport, il procuratore di Milano Maurizio Ascione, prima di recarsi giovedì alla Procura europea, non aveva ancora firmato il documento per trasferire i fascicoli del caso Gianluca Rocchi al viceprocuratore Ielo prima di concludere i risultati dell'indagine.

A poche ore dal trasferimento del procuratore di Milano Ascione alla Procura europea, egli deve decidere se concordare con le conclusioni raggiunte dal viceprocuratore Paolo Ielo nella parte centrale dell'indagine sugli arbitri.

Ielo ha recentemente iniziato a collaborare per snellire i dettagli di questo caso, che ha già scosso il mondo del calcio. Finora, Ascione non ha firmato il documento che riassume i risultati dell'indagine, e la controversia principale si concentra su Gianluca Rocchi.

In quanto ex responsabile delle designazioni arbitrali per la Serie A, Rocchi è indagato per presunto coinvolgimento in frode sportiva nelle designazioni arbitrali per quattro partite. Tuttavia, allo stato attuale, a meno di un cambiamento, il caso dovrebbe muoversi verso una richiesta di archiviazione.

La procura non ha raggiunto un consenso su come gestire Rocchi, ma non c'è disaccordo su due questioni: in primo luogo, per competenza territoriale, le sezioni investigative pertinenti saranno trasferite alla Procura della Repubblica di Monza, coinvolgendo la parte relativa al cosiddetto "bussare" nella sala VAR di Lissone; in secondo luogo, il materiale investigativo sarà inviato agli organi di giustizia sportiva per la loro valutazione in merito a eventuali violazioni. Se Ascione non cambierà la sua decisione entro domani sera, il viceprocuratore Ielo organizzerà i fascicoli e separerà le parti pertinenti per ciascuno dei 5 sospettati.

Tradotto dall'IA.

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