Il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha bloccato il processo di nomina di Andrea Pirlo come commissario tecnico della Nazionale, il che potrebbe portare alle dimissioni di Paolo Maldini e Leonardo.

Il futuro della nazionale italiana è nel caos più totale. Andrea Pirlo aveva in precedenza rotto il silenzio sulla vicenda Fonbet (per i dettagli si vedano le notizie precedenti), apparentemente solo per chiarire un argomento che era stato molto dibattuto nelle scorse ore. Tuttavia, secondo Sky Sport, le sue parole potrebbero suonare più come un addio prima ancora che cominciasse – almeno per ora, il processo di nomina di Pirlo come futuro commissario tecnico è stato sospeso. Il presidente della FIGC Gravina non ha approvato questa nomina.

Non è ancora chiaro se si tratti di un rifiuto definitivo, ma gli eventi si stanno muovendo in quella direzione. Un incontro originariamente previsto per domenica 27 luglio a Roma, che avrebbe dovuto finalizzare la nomina di Pirlo come commissario tecnico martedì, è stato annullato. L'avvocato di Pirlo e lo stesso Pirlo hanno chiarito le questioni relative a Fonbet – una delle principali piattaforme russe di scommesse sportive – ma, di fronte all'immensa pressione dei politici, il presidente Gravina non ha ancora approvato la nomina e l'intero processo è stato bloccato.

Anche la posizione di Paolo Maldini e Leonardo merita attenzione. Se l'eventuale allenatore nominato non fosse in linea o non si adattasse al progetto che loro sostengono, i due potrebbero scegliere di ritirarsi, ponendo fine al loro percorso con gli Azzurri poco dopo l'inizio.

Pirlo ha rilasciato una dichiarazione sui social media, rispondendo alle discussioni che lo hanno riguardato e alla posizione di allenatore della nazionale negli ultimi giorni, nonché alla polemica scatenata dall'incidente Fonbet. L'ex giocatore di AC Milan e Juventus ha scritto: "Negli ultimi giorni, ho osservato con profondo rammarico le discussioni che circondano il mio nome e il mio potenziale ruolo come allenatore della nazionale italiana. Per rispetto delle istituzioni, della Federazione e di tutte le parti coinvolte, sono rimasto in silenzio fino ad ora. Ma credo sia necessario chiarire alcuni fatti."

Pirlo ha proseguito nella sua dichiarazione: "Nel corso della mia carriera, sia come giocatore che come allenatore, ho sempre aderito rigorosamente alle leggi del paese in cui mi trovavo e ai contratti che ho firmato. La recente collaborazione commerciale che ha scatenato polemiche deriva dalla mia esperienza lavorativa negli Emirati Arabi Uniti ed è di natura puramente commerciale e sportiva. Attribuire un significato politico a questa collaborazione significa impormi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono."

Ha aggiunto: "Voglio ringraziare Maldini e Leonardo per la fiducia che mi hanno accordato. Conosco la loro professionalità, serietà e amore per il calcio italiano. Mi dispiace che una decisione sportiva sia stata rapidamente trascinata nel dibattito pubblico, attribuendo infine al mio nome significati e intenzioni che non mi appartengono. L'amore per l'Italia non dipende da una posizione. Fa parte della mia storia, della mia identità e sarà sempre con me."

Tradotto dall'IA.

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