Secondo Mundo Deportivo, Nacho ha ricordato in un'intervista che quando gli fu diagnosticato il diabete di tipo 1 all'età di 12 anni, gli fu detto che avrebbe dovuto rinunciare al calcio, il che fu un duro colpo per lui dato che all'epoca giocava già nel Real Madrid.

Nacho convive con il diabete di tipo 1 da quando aveva 12 anni. Anche se ora, 24 anni dopo, è una parte normale della sua vita, ammette di essere rimasto profondamente scioccato quando ha ricevuto la diagnosi, specialmente quando i medici gli dissero che doveva rinunciare al calcio, dato che all'epoca giocava già nel Real Madrid.
Nacho ha raccontato ad AS: "Allora ero solo un ragazzino, orgoglioso di giocare nel Real Madrid. Venerdì sono andato in ospedale e il medico mi ha detto che dovevo rinunciare al calcio a causa del diabete. Sono rimasto devastato per tutto il fine settimana finché lunedì è arrivato il mio endocrinologo e mi ha detto che non dovevo affatto rinunciare, e mi ha chiesto: 'Chi te l'ha detto?'"
Nacho ha continuato: "Potete immaginare come ho trascorso quel fine settimana in ospedale. Il diabete non mi interessava, nient'altro aveva importanza. Potevo solo pensare che la mia carriera calcistica fosse finita. È stato molto difficile. Quell'esperienza mi è sempre rimasta impressa; è stato un periodo molto doloroso quando ero così giovane."
Nacho ha concluso: "Alla fine, la vita mi ha riportato al mio posto. Forse è a causa di questa malattia che si diventa più responsabili e si deve prendersi più cura di sé stessi. Ciò che mi rende più felice è che molte persone mi scrivono ora, molti genitori e bambini che soffrono anche loro di questa malattia mi seguono, e vedono che tutti possono realizzare i propri sogni."
Tradotto dall'IA.
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Al Quadisiya
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