Il presidente dell'Inter Marotta ha dichiarato prima della partenza della squadra per l'Australia che un nuovo stadio è fondamentale per l'Inter.

Marotta ha detto: "Andare in Australia ci riempie di grande orgoglio. Questo tour è parte della promozione del nostro marchio e, soprattutto, ci offre l'opportunità di entrare in contatto con una base di tifosi molto appassionata. Giocare a Perth è un modo per ricambiare quei tifosi che ci hanno sempre sostenuto da lontano. Ci chiamiamo Inter, e speriamo di continuare a essere protagonisti anche fuori dall'Italia, portando passione e trasmettendo i valori che rendono l'Inter una vera famiglia".

Parlando del significato di giocare oltreoceano, Marotta ha aggiunto: "Il nostro club è anche un fenomeno sociale. Contribuiamo a plasmare le future generazioni attraverso il calcio. Speriamo di scoprire campioni, ma l'obiettivo primario è mettere radici e costruire una connessione duratura con questo continente appassionato".

A livello competitivo, gli obiettivi dell'Inter rimangono immutati. Marotta ha detto: "Partecipiamo a ogni competizione con l'obiettivo di raggiungere i migliori risultati possibili. Siamo abituati a vincere, ma dietro ogni successo ci sono passione, dedizione e senso di appartenenza".

Discutendo del divario economico tra la Serie A e i maggiori club stranieri, Marotta ha evidenziato la strada che l'Inter e la Serie A devono intraprendere: "Negli anni '80 e '90, la Serie A era il punto di riferimento del calcio mondiale. Oggi, il divario economico con la Premier League è evidente. Non possiamo colmare questo divario spendendo in modo sconsiderato. La nostra risposta deve basarsi su creatività, professionalità e motivazione: la squadra che spende di più non vince necessariamente".

Alla domanda sui cambiamenti nel calcio moderno, Marotta ha espresso nostalgia: "C'è ancora un'anima nella squadra? Purtroppo no. Un tempo, grandi capitani iniziavano nelle giovanili e terminavano la carriera nello stesso club. Oggi, tutto è in costante evoluzione, e le pressioni del denaro e degli agenti dettano il gioco. Questo contrasta con il senso di appartenenza: da una parte porta innovazione, dall'altra fa perdere al calcio parte del suo romanticismo".

Infine, Marotta ha parlato delle infrastrutture e del nuovo progetto dello stadio da condividere con il Milan: "Lo stadio è la casa dei tifosi; rafforza l'identità ed è fondamentale per la sicurezza, il comfort e la sostenibilità economica. Data l'età di San Siro, non può più fornire questi standard. I ricavi generati da un nuovo stadio sono cruciali per raggiungere la sostenibilità finanziaria e continuare la storia dell'Inter, fondata nel 1908. Con il supporto del nostro nuovo proprietario Oaktree Capital, noi e il Milan abbiamo congiuntamente presentato un investimento multimiliardario, che rappresenterà un passo decisivo verso un club più moderno."

Tradotto dall'IA.

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