Secondo Sport, nonostante gli infortuni abbiano colpito Gavi negli ultimi mesi, rimane una figura chiave per il Barcellona e la nazionale spagnola.

In un'intervista con DAZN, il nativo di Siviglia ha rivelato che sua madre è sempre nervosa quando guarda le sue partite e ha persino smesso di guardarle. Ha detto che sente lo stesso consiglio ogni volta prima di una partita: "Mia mamma non guarda nemmeno più le mie partite, a dire il vero è terrorizzata. Ogni volta prima che io vada a una partita, mi dice: 'Fai attenzione, non litigare'". Lui cerca di fare del suo meglio per rassicurare sua madre.
Il centrocampista ha anche parlato di alcune mosse molto pubblicizzate, come i tuffi di testa sull'erba. Ha ammesso di non aver pensato al rischio in quel momento, ma ripensando a quella mossa, era "ancora un po' spaventato".
Gavi è appassionato di calcio fin da bambino. Ha giocato prima per La Liara Balompié e poi è entrato nell'accademia giovanile del Real Betis, dove il suo talento è stato evidente fin dal primo giorno. Uno dei suoi primi allenatori, Manuel Basco, ha ricordato che "faceva già cose anormali all'età di 6 anni" e poteva segnare quasi 100 gol ogni stagione.

Foto d'archivio di Gavi durante il suo periodo a La Liara
Basco ha elogiato la sua visione, la forza fisica e lo spirito competitivo, sottolineando anche il ruolo cruciale della sua famiglia: una famiglia comune e laboriosa che lo ha sempre accompagnato durante la sua crescita.

Gavi è stato molto competitivo fin da giovanissimo / SPORT
Anche se ora è uno dei rappresentanti del Barcellona e della nazionale, Gavi conserva ancora il carattere che aveva da bambino. A Los Palacios y Villafranca, si incontra ancora con vecchi amici e si siede sugli spalti del campo dove ha giocato per la prima volta a calcio. Chi lo conosce crede che questa vicinanza faccia parte della sua personalità.

I residenti locali ricordano anche Gavi da bambino che giocava sempre a calcio da solo per strada, completamente immerso nel gioco. Alcuni credono che il suo coraggio in campo derivi dal padre, che era un ballerino di flamenco; altri credono fermamente di aver ereditato il carattere tenace e duro del nonno e del bisnonno, entrambi lavoratori instancabili.
A 22 anni, Gavi è ora un giocatore chiave per il Barcellona. La sua traiettoria è stata plasmata dal talento, dalla dedizione e dallo spirito competitivo, e continua ad attirare l'attenzione sia dentro che fuori dal campo. Sebbene gli infortuni lo abbiano rallentato, la sua storia continua ad essere scritta con la stessa semplicità che lo ha accompagnato nelle sue fasi iniziali.
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