Il nuovo progetto dello stadio situato nella zona di San Siro, appartenente al Milan e all'Inter, non è privo di controversie. Oggi, "La Verità" ha riferito che la situazione potrebbe rallentare i piani dei due club milanesi per un nuovo stadio e, nel peggiore dei casi, potrebbe persino far deragliare completamente queste idee. Come è noto, i rossoneri e i nerazzurri, tramite la società San Siro Stadium, hanno acquistato San Siro e il terreno circostante dal comune di Milano nel novembre 2025. Attualmente, è proprio questo documento di trasferimento ad essere contestato.

Secondo "La Verità", un cittadino privato, tramite l'avvocato Braccio, ha presentato un ricorso mettendo in discussione l'atto notarile di trasferimento rilasciato dal comune di Milano al Milan e all'Inter. Il documento di vendita dello stadio è stato firmato ufficialmente il 5 novembre, 5 giorni prima che scattasse la restrizione di inalienabilità del San Siro. Una volta che questa restrizione avrà effetto, porrà il veto a qualsiasi possibilità di vendita o demolizione dello stadio. Il cittadino ha quindi citato in giudizio il comune di Milano, sostenendo che il comune ha venduto proattivamente lo stadio prima che raggiungesse i 70 anni di età, aggirando così questa restrizione. La situazione del comune è ulteriormente aggravata da un fattore: nei giorni precedenti l'atto notarile, ci furono suggerimenti di posticipare la firma per cautela.
Tradotto dall'IA.
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