Luca Bianchin, giornalista di Milan News, ha scritto un articolo su La Gazzetta dello Sport confrontando gli stili di Massimiliano Allegri e Ruben Amorim, evidenziando come il Milan sotto la guida di Amorim abbia uno stile completamente diverso rispetto all'era Allegri.

Bianchin sottolinea che il tasso di possesso palla del Milan ha raggiunto il 78% dopo mezz'ora, un dato quasi impressionante, scendendo poi al 59% per il resto della partita, comunque significativamente superiore al 52% della stagione scorsa. Solo nel primo tempo, la squadra ha effettuato 10 tiri nello specchio della porta, una frequenza inusuale durante la gestione Allegri.
Le differenze tra i due allenatori sono radicali: Allegri preferisce difendersi con un blocco basso, mentre Amorim richiede alla squadra di pressare alto; Allegri era disposto a concedere il possesso palla agli avversari, mentre Amorim ha sottolineato nella sua prima conferenza stampa "vogliamo controllare il possesso palla". Bianchin evidenzia anche preferenze molto diverse nella gestione del personale.
Un anno fa, Allegri aveva portato Moussa Djenepo e Chukwueze in ritiro pre-campionato prima di cederli, ritenendoli inadatti al suo schema. Amorim ha adottato l'approccio opposto: non solo li ha richiamati, ma li ha anche inseriti nella formazione titolare. Questo potrebbe non essere solo una soluzione temporanea, dato che Djenepo e Chukwueze ruoteranno regolarmente con altri giocatori.
Per Tomori, Jiménez e Fofana, la situazione è completamente invertita. Anche l'atteggiamento nei confronti di Leão è diverso: Allegri lo aveva trattato come un elemento privilegiato, mentre Amorim lo ha posto in competizione con altri esterni.
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