Secondo Sport, mentre il Manchester City affronta un'indagine per la violazione delle regole finanziarie della Premier League, sono stati rivelati i dettagli del contratto dell'ex allenatore Roberto Mancini. Lo stipendio annuale di Mancini quando allenava il Manchester City era di 1,45 milioni di sterline, ma era anche consulente per il club Al Jazira ad Abu Dhabi, guadagnando 1,75 milioni di sterline all'anno per soli quattro giorni di lavoro, una cifra superiore persino al suo stipendio da allenatore. La Premier League ritiene che questa consulenza fosse in realtà uno stipendio nascosto, con i fondi pagati attraverso una società offshore dall'Abu Dhabi United Group, controllato dal proprietario del Manchester City, Sheikh Mansour.

Il Manchester City sta per affrontare seri guai. Il club inglese è stato trovato colpevole di aver violato quasi tutte le regole finanziarie esaminate dalla Premier League. Il club può presentare ricorso, ma la situazione non è ottimista. In questo caso di presunta manipolazione finanziaria, una delle rivelazioni più sorprendenti riguarda il contratto di Roberto Mancini.
Mancini ha allenato il Manchester City per tre anni e mezzo. Secondo le informazioni analizzate, Mancini ha firmato un contratto inusuale in cui veniva pagato più come consulente per l'Al Jazira che come allenatore del Manchester City. L'Al Jazira è anch'esso un club di proprietà dello sceicco Mansour, proprietario del Manchester City. Mancini trascorreva solo quattro giorni all'anno presso questo club, ma riceveva 1,75 milioni di sterline, mentre il suo stipendio annuale come allenatore del Manchester City era di soli 1,45 milioni di sterline. Dopo anni di indagini, un dettaglio particolarmente sorprendente è che questo ruolo di consulenza richiedeva un impegno minimo, con diverse fonti che indicano solo quattro giorni all'anno, un fatto che Mancini stesso non ha negato.
I funzionari della Premier League ritengono che questo fosse chiaramente un mezzo per nascondere parte del suo stipendio, impedendo che questa spesa venisse registrata direttamente nei conti del club. Ancora più insoliti sono i flussi finanziari divulgati da Der Spiegel. Secondo i documenti trapelati, il denaro non è stato semplicemente pagato dall'Al Jazira come stipendio regolare: i fondi dell'Abu Dhabi United Group (ADUG) — la holding del Manchester City — sono infine confluiti a Mancini attraverso Sparkleglow Holdings, una società offshore registrata a Mauritius. Questo è uno dei motivi per cui gli investigatori stanno prestando particolare attenzione a questo caso.
Il nocciolo della questione normativa non è che Mancini ricoprisse due posizioni. Finché contratti e regolamenti lo permettono, un allenatore può certamente lavorare per altre entità contemporaneamente. Il vero problema è: se il secondo contratto faceva essenzialmente parte della remunerazione di Mancini per l'allenamento del Manchester City, allora il club avrebbe dovuto dichiararlo veritieramente alla Premier League, alla FA e alla UEFA quando richiesto. Alcune delle accuse della Premier League contro il Manchester City riguardano specificamente la mancata piena divulgazione degli stipendi di giocatori e allenatori da parte del club. Mancini ha avuto un periodo di grande successo al Manchester City, guidando la rinascita del club e conducendolo a un storico titolo di Premier League nel 2012. Dopo tre anni e mezzo al Manchester City, ha lasciato il club inglese ed è attualmente l'allenatore della nazionale italiana.
Tradotto dall'IA.
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