Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia ha respinto cinque ricorsi relativi al progetto del nuovo stadio San Siro, permettendo al progetto di proseguire con l'obiettivo di completamento nel 2026.

Inter e AC Milan possono tirare un sospiro di sollievo: il progetto di costruzione del nuovo stadio San Siro continua ad andare avanti. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia ha respinto cinque ricorsi presentati da cittadini e associazioni contrari alla vendita dello stadio Giuseppe Meazza e dei terreni circostanti ai due club, terminando così una battaglia legale e amministrativa iniziata nel 2022. Dopo l'udienza del 23 del mese scorso, il giudice ha annunciato ieri la sua decisione: quattro ricorsi sono stati dichiarati inammissibili per motivi procedurali, mentre il quinto è stato respinto nel merito. Questo rappresenta un passo significativo per i due club controllati rispettivamente da Oaktree Capital e RedBird, nonché per il Comune di Milano, che sta portando avanti questo progetto dal valore di 2,3 miliardi di euro.
I ricorsi
La procedura è stata più importante della controversia stessa: il Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia non ha esaminato il merito di quattro dei cinque ricorsi, dichiarandoli invece inammissibili per vizi procedurali. In altre parole, la registrazione dei terreni e la vendita dello stadio rimangono valide e non saranno contestate da queste sentenze, né questo stesso tema può essere sottoposto a nuovo ricorso al tribunale amministrativo. Sebbene questo sia un segnale importante, la sentenza può ancora essere impugnata presso il Consiglio di Stato (la scadenza è il 6 aprile del prossimo anno, secondo i tempi ordinari), e l'inchiesta del Tribunale di Milano su una possibile collusione rimane una spada di Damocle sospesa. Inoltre, altri procedimenti futuri potrebbero comunque affrontare ricorsi.
Cosa succede dopo
Comunque, adesso la tempistica può essere accelerata. Dopo l'inizio dei lavori nella fase iniziale alcuni mesi fa (inclusa la demolizione dell'ufficio del botteghino nel settore sud e alcuni lavori di costruzione in aree circostanti, mentre l'area di cantiere principale rimane in attesa), il passo successivo sarà la presentazione dei nuovi render progettati da Foster + Partners e Manica, attesi tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre. Seguirà la fase di valutazione ambientale strategica, per la quale sono attesi i pareri entro la metà di dicembre, con i soggetti esterni che seguiranno da vicino l'impatto ambientale, che comporterà lo scavo di 1,5 milioni di metri cubi di terreno, lo spostamento di 126.000 metri cubi di macerie e decine di migliaia di viaggi di camion. L'investimento totale per l'intero progetto è di 2,3 miliardi di euro, così suddiviso: circa 700 milioni di euro per il nuovo stadio, che accoglierà 71.500 spettatori con oltre 13.000 posti premium; circa 400 milioni di euro per hotel, centro commerciale e spazi uffici; e circa 400 milioni di euro per i costi finanziari, poiché il progetto utilizzerà il project financing. Molte domande rimangono ancora aperte, come il destino finale dell'area San Siro originaria: solo piccole porzioni blu e arancioni saranno conservate, il resto sarà demolito, e circa 60.000 posti saranno venduti o donati ai tifosi; i piani per l'area circostante variano da alcuni edifici a spazi verdi completi. Tornando alla tempistica, dopo il completamento della valutazione ambientale, sarà presentato un nuovo studio di fattibilità, con l'approvazione del piano attuativo (presentato a marzo dell'anno scorso) prevista entro marzo 2027 e in attesa dell'approvazione dalla conferenza servizi.
L'obiettivo rimane quello di completare le approvazioni entro l'estate 2027, per poi iniziare la costruzione, con termine fissato a giugno 2026, che permetterà una stagione completa prima della finale di Champions League nell'estate 2027.
Nessuna violazione
Nessuna violazione, quindi almeno a livello di procedura amministrativa, il primo passo è stato compiuto ieri. Le questioni principali che il Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia ha identificato per quattro dei cinque ricorsi riguardavano quello che il giudice ha definito "abuso del diritto di ricorso": in sintesi, dozzine di ricorrenti hanno continuato a cambiare posizione e hanno aggiunto continuamente nuove cause negli ultimi mesi. Il primo ricorso risale a gennaio 2022, e il giudice ha spiegato che a causa dei vizi procedurali, il tribunale non ha pronunciato sentenza nel merito di quel caso. Un caso inizialmente coinvolgeva 54 parti, e tre anni dopo il numero è salito a 100. Per i ricorsi più recenti, il Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia ha sottolineato che il procedimento contestato era estremamente confuso: essenzialmente, il ricorso prendeva di mira una sola fase del procedimento senza contestare le fasi procedurali precedenti correlate, rendendo impossibile una decisione completa. L'unico ricorso esaminato nel merito è stato quello presentato a novembre 2023 da Enrico Fedrighini, consigliere comunale di Milano non affiliato, che ha contestato il procedimento seguito dal Comune di Milano. In questo caso, il giudice ha esaminato singolarmente ogni fase amministrativa, sottolineando la loro conformità alle norme, in particolare l'emendamento "alla canguro", un emendamento che in un'importante riunione del consiglio comunale ha abrogato simultaneamente altri 214 emendamenti. Tuttavia, il Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia non ha riscontrato alcuna irregolarità: Fedrighini aveva partecipato ai lavori della commissione, e l'emendamento "alla canguro" era già previsto nel regolamento. Per il progetto del nuovo stadio San Siro, il principale ostacolo è stato quindi rimosso: il gioco non è ancora finito, ma Inter e AC Milan possono ora accelerare i lavori.

แปลโดย AI
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