Il 13 giugno la FAI ha confermato che l'UEFA ha approvato la sua richiesta di trasferire la partita di Nations League 2026-27 tra Irlanda e Israele in una sede neutra. La partita, originariamente prevista per il 4 ottobre, si terrà a porte chiuse in una sede neutra e non sarà aperta al pubblico.

Dopo aver consultato tutte le parti interessate, la FAI ha deciso di non ospitare la partita all'Aviva Stadium di Dublino, ritenendo che continuare a giocare in casa avrebbe potuto presentare una serie di sfide operative e organizzative.

La FAI ha ringraziato An Garda Síochána per il suo supporto e consiglio negli ultimi mesi e ha dichiarato che, con il supporto dell'UEFA, il Consiglio della FAI ritiene che trasferire la partita in una sede neutra sia la soluzione più appropriata in questo momento.

L'associazione ha dichiarato di comprendere e rispettare le varie opinioni espresse da calciatori, staff tecnico, tifosi, soci, gruppi di advocacy, il pubblico e l'intera comunità calcistica irlandese riguardo a questa partita.

Negli ultimi mesi la FAI è stata in contatto con la Federazione Calcistica Palestinese riguardo agli accordi per la partita. La Federazione Palestinese ha rilasciato una dichiarazione affermando: "La Federazione Calcistica Palestinese ringrazia la Federazione Calcistica dell'Irlanda per la sua salda posizione di principio a sostegno dei diritti legittimi del popolo palestinese e degli atleti palestinesi. Allo stesso tempo, la Federazione Calcistica Palestinese rispetta la decisione della Federazione Calcistica dell'Irlanda basata sulle sue responsabilità sportive e obblighi internazionali. Riteniamo che tale decisione possa aiutarla a continuare a svolgere la sua importante missione di servire il calcio e promuovere i valori di giustizia, unità e rispetto reciproco".

La FAI ha espresso profonda preoccupazione per la sofferenza e la distruzione che i civili stanno subendo a Gaza. L'associazione ha inoltre ribadito il suo sostegno alla risoluzione approvata all'Assemblea Generale Annuale della FAI nel novembre 2025.

La risoluzione chiede alla FAI di presentare formalmente istanza al Comitato Esecutivo UEFA per sospendere immediatamente la Federazione Calcistica di Israele dalla partecipazione alle competizioni UEFA per violazione degli statuti UEFA.

L'associazione ha osservato che, sebbene avesse presentato questa mozione all'UEFA e fosse in contatto con i funzionari UEFA su questo tema da quasi due anni, deve anche riconoscere che la FAI, in quanto associazione membro UEFA, ha accettato e sottoscritto il regolamento delle competizioni UEFA.

Secondo tali regolamenti, se un'associazione si rifiuta di partecipare a una partita programmata, la partita sarà persa e l'associazione potrebbe affrontare ulteriori sanzioni disciplinari, incluso il rischio di squalifica.

La FAI ha dichiarato che continuerà a comunicare e discutere con i soci in una futura Assemblea Generale Straordinaria.

L'associazione ha inoltre ricordato ai soci che, secondo gli statuti, è responsabilità della FAI proteggere gli interessi a lungo termine del calcio irlandese. Pertanto, il Consiglio della FAI continuerà a onorare tutti i suoi impegni per la stagione 2026-27 della Nations League UEFA.

Il Consiglio ha riconosciuto che la decisione di partecipare presa a febbraio di quest'anno ha avuto un impatto su molte parti interessate, ma spera che tutti i settori della società comprendano la situazione affrontata dai giocatori e dallo staff.

Disposizioni di compensazione per gli abbonati

La FAI ha sottolineato che il trasferimento della partita in una sede neutra avrà inevitabilmente un impatto sui tifosi storici, inclusi gli abbonati e i soci del Club Irlanda.

L'associazione ha dichiarato che i dettagli dei biglietti saranno annunciati agli abbonati FAI 2026 e ai soci del Club Irlanda una volta definiti gli accordi specifici per la partita del 4 ottobre.

Gli accordi potranno includere: un compenso finanziario per i tifosi interessati; oppure una partita casalinga aggiuntiva nel 2027 come forma di compensazione.

La dichiarazione si è conclusa evidenziando: "La decisione del Consiglio della FAI di adempiere ai suoi obblighi per la partita contro Israele è stata presa in considerazione degli interessi generali e dello sviluppo futuro del calcio irlandese".

Tradotto dall'IA.