Dopo la scomparsa di Sandro Mazzola, La Gazzetta dello Sport ha pubblicato un articolo che ripercorre la sua altrettanto brillante carriera dirigenziale dopo il ritiro, durante la quale ha guidato numerose trattative dell'Inter, inclusa l'acquisizione di Ronaldo.

"Il momento più brillante della sua seconda carriera, e l'esempio più eclatante, è stata l'acquisizione di Ronaldo," ha scritto La Gazzetta dello Sport. "Mazzola ha combinato la sua intuizione calcistica con una dote persuasiva, riconoscendo istintivamente il potenziale dell'affare e convincendo l'altra parte. Anche il giovane soprannominato 'l'Alieno' è stato convinto da lui. Un altro 'ragazzo' che in seguito è diventato un top player nel calcio mondiale, Andrea Pirlo, ha seguito lo stesso percorso l'anno successivo. Mazzola non ha agito solo per intuizione; era anche un buon ascoltatore. In quell'occasione, ha seguito il consiglio di Mircea Lucescu, che garantiva per il talento riconosciuto a Brescia."
La Gazzetta dello Sport ha anche scritto: "Ci sono stati anche alcuni grandi affari che erano già stati progettati, o addirittura 'pianificati', ma che alla fine hanno lasciato solo rimpianti nella scrivania di Mazzola. Platini era stato acquisito dal Nancy con un contratto di sei anni e una clausola che stabiliva che Michel avrebbe potuto giocare all'estero solo dopo la riapertura del mercato dei trasferimenti esteri italiano. Sfortunatamente, la Federcalcio italiana, che aveva promesso di farlo, in seguito ha rimandato la riapertura. Anche Falcao era stato acquisito, ma Fraizzoli, per cortesia, consultò il suo collega Dino Viola prima che il club raggiungesse un accordo, e l'affare alla fine fallì; secondo quanto riferito, fu Giulio Andreotti ad annullarlo. Eric Cantona era un giocatore che Massimo Moratti ammirava molto; Mazzola lo aveva incontrato a Monaco e aveva quasi convinto il francese, ma Cantona alla fine scelse di rimanere al Manchester United."
Nel 1995, dopo che Massimo Moratti divenne presidente dell'Inter, lo invitò ad assisterlo. In quel periodo, l'influenza di Mazzola, sia nelle operazioni pratiche che nei media, raggiunse il suo apice. Come direttore sportivo e capo del dipartimento tecnico, guidò una delle operazioni di trasferimento più ambiziose nella storia del calcio italiano. Dopo Javier Zanetti, Roberto Carlos, Iván Zamorano, Youri Djorkaeff e Álvaro Recoba, Mazzola, attraverso una serie di incontri e operazioni segrete, riuscì a portare il apparentemente irraggiungibile Ronaldo a Milano, evitando interferenze esterne e concorrenti. Moratti fu il principale motore e finanziatore di questo affare, mentre Mazzola fu la mente dietro le quinte. Non solo dovette negoziare i dettagli finanziari con l'agente del giocatore brasiliano, ma anche convincere il ventenne Ronaldo a credere nel progetto dell'Inter.


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