Secondo Tuttosport, è scoppiata una polemica durante la partita Juventus-Atalanta, quando alcuni tifosi "ultras" della Juventus hanno voltato le spalle al campo durante un minuto di silenzio dedicato alla leggenda dell'Inter Sandro Mazzola. Il presidente della Federcalcio italiana (FIGC), Gabriele Gravina, ha dichiarato che la Juventus non dovrebbe subire una punizione collettiva, ma piuttosto che i singoli responsabili dovrebbero essere chiamati a risponderne.

Durante la partita Juventus-Atalanta, è stato osservato un minuto di silenzio per la scomparsa di Mazzola, ma alcuni tifosi della Juventus presenti sugli spalti hanno scelto di voltare le spalle. In seguito all'episodio, la Juventus ha rilasciato una dichiarazione ufficiale di condanna del comportamento. Ai funerali di Mazzola, la Juventus ha inviato Massara e Carnevali a partecipare, ricevendo applausi dai tifosi dell'Inter.
Gli ispettori della Procura FIGC hanno segnalato gli eventi accaduti durante il minuto di silenzio al giudice sportivo, il quale dovrebbe prendere una decisione martedì.
Partecipando al funerale di Mazzola, Gravina ha ricordato la leggenda del calcio italiano: "Ricordo la partita in cui l'Italia sconfisse la Germania 4-3. Avevo 10 anni, ero al mare e guardavo la partita su una piccola televisione. Ci siamo innamorati di quella squadra italiana e del calcio. Grazie, Sandro."
Riguardo alla controversia nello stadio della Juventus, Gravina ha sottolineato che il comportamento individuale dei tifosi dovrebbe essere distinto dalla responsabilità del club. Ha dichiarato: "Spero che non ci sarà una punizione collettiva, ma piuttosto una punizione per i singoli responsabili, perché la Juventus è una vittima."
Gravina ha poi dichiarato nel podcast 'Numer1' di ritenere che il comportamento in questione sia andato oltre l'ambito della normale rivalità calcistica: "Non è stato mostrato rispetto nemmeno per la scomparsa di un grande giocatore. Era una persona che ha servito il Paese come atleta, e la sua famiglia ha una storia legata alla città di Torino."
Anche Mariella Cavanna, vedova della leggenda della Juventus Gaetano Scirea, ha espresso delusione per l'episodio.
Andrea Lorentini, presidente dell'Associazione Vittime dell'Heysel, ha dichiarato: "La rivalità appartiene al calcio, ma il rispetto per i defunti appartiene alla civiltà. Mazzola è stato un simbolo dell'Inter e un grande rivale della Juventus, ma quando una comunità sportiva si riunisce per ricordare qualcuno, i colori della squadra non contano più."
"Un minuto di silenzio non ti chiede di cambiare la squadra che tifi; ti chiede solo di essere una persona rispettosa per quei 60 secondi. Di fronte alla morte, tutti i colori dovrebbero essere messi da parte. Mancare di rispetto a un minuto di silenzio non rende un gruppo di tifosi più forte; li fa solo apparire più poveri."
Tradotto dall'IA.
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