Secondo Sport, Tebas ha replicato al Real Madrid, affermando che la teoria del complotto arbitrale era un tentativo di coprire altre carenze sportive.

La Real Madrid TV aveva precedentemente trasmesso un servizio, poi circolato anche sui social media, in cui criticava la mancanza di equità nel sistema arbitrale, insinuando che il Real Madrid fosse stato a lungo trattato ingiustamente. Questo ha ulteriormente acuito le tensioni tra la dirigenza del Real Madrid e il presidente di LaLiga, Javier Tebas.
Tebas ha risposto direttamente sul suo account personale sui social media. Ha dichiarato che accusare gli arbitri di complotto era "solo una scusa per coprire altre carenze sportive". Tebas ha anche affermato che trasformare ogni errore arbitrale in persecuzione era qualcosa che "nessuna persona sana di mente crederebbe" e che tale approccio avrebbe danneggiato l'immagine internazionale del calcio spagnolo.
Mentre le due parti si scontravano sui social media, le ricevute di bonifico bancario di Banco Sabadell relative al "caso Negreira" sono diventate un punto focale. Questi documenti sono stati utilizzati dal Real Madrid e dalla Real Madrid TV per illustrare la presunta corruzione durante il periodo in cui Enrique Negreira sovrintendeva agli affari arbitrali, documentando pagamenti che coinvolgevano il sistema arbitrale e il Barcellona nel corso di molti anni.
Tebas ha sottolineato che LaLiga è stata la prima istituzione a presentare una denuncia legale riguardo al caso Negreira. Tuttavia, ha criticato la Real Madrid TV per aver tentato di collegare l'attuale sistema arbitrale alla corruzione dell'epoca al fine di "sostenere un complotto che non esiste più", e ha messo in guardia contro la "personalizzazione degli arbitri" in base al budget delle squadre o agli indici di ascolto.
La risposta di Tebas è arrivata dopo che il Real Madrid aveva rilasciato una dichiarazione molto dura. Il Real Madrid ha sostenuto che Tebas ha ripetutamente "denigrato e attaccato" il club utilizzando la sua posizione pubblica, definendo tali azioni "intollerabili" e "non appropriate per un amministratore responsabile". Il Real Madrid ha anche chiesto che LaLiga sia guidata da un nuovo dirigente che aderisca "ai più basilari obblighi di neutralità", affermando che il presidente di LaLiga "non è il proprietario della competizione, ma un amministratore che serve tutti i club".
Tebas ha quindi citato questa dichiarazione, rispondendo: "Il presidente di LaLiga non è il proprietario della competizione, né lo è il presidente del Real Madrid". Ha anche affermato che sostenere l'equità significa non lasciarsi intimidire o soccombere alla pressione dei media, riassumendo la sua posizione con "rispettare tutti, non cedere a nessuno".
Tradotto dall'IA.
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