Secondo Inter News, dal 9 al 10 ottobre 2026, Milano ospiterà la settima edizione della Winners Cup, dedicata ad adolescenti dai 15 ai 21 anni che stanno affrontando o hanno affrontato un trattamento oncologico.

L'evento è organizzato da Inter in collaborazione con CSI Milano, FIAGOP, AIEOP e il Cancer Professional Network (NoEs), e sostenuto dalla Fondazione Bianca Garavaglia e dalla Regione Lombardia.
Oltre 200 giovani parteciperanno, condividendo cicatrici comuni, uno sguardo diverso negli occhi e una passione comune che porta alla guarigione. Il 9 e 10 ottobre 2026, Milano ospiterà la Winners Cup 2026.
Sedici squadre di ragazzi e ragazze di età compresa tra i 15 e i 21 anni, che stanno affrontando o hanno affrontato un trattamento oncologico, si sfideranno per il trofeo in un torneo di calcio a 7. I partecipanti provengono dai principali centri medici italiani ed europei. Molto più di un semplice evento sportivo, giunto alla sua settima edizione, la Winners Cup è un evento internazionale unico che combina lo sport di base, il calcio professionistico di alto livello e il campo clinico, trasformando il campo da calcio in una piattaforma per l'umanità, la condivisione, il recupero della vita e la tutela dei diritti dei pazienti.
Gli adolescenti e i giovani adulti che lottano contro il cancro si trovano spesso in una "zona intermedia" tra l'oncologia pediatrica e quella adulta. Questa divisione può portare a rischi reali, tra cui diagnosi ritardate, difficoltà nell'accesso a centri specializzati e ai più recenti protocolli clinici e, in definitiva, una minore probabilità di guarigione rispetto ai bambini con la stessa malattia.
La Winners Cup è stata creata per dare voce a questi giovani. Nella fase più vulnerabile della loro crescita, hanno dovuto scambiare i compagni di classe con i compagni di reparto e l'ansia per gli esami con la preoccupazione per i referti della TAC. Giocando a calcio insieme, questi giovani diventano promotori di una battaglia per il progresso civile, chiedendo percorsi di trattamento sistematici e personalizzati e spazi per la loro fascia d'età.
L'impatto della Winners Cup si estende ben oltre l'evento stesso. È dall'energia e dalla determinazione di questi giovani e dalle squadre delle edizioni precedenti che diversi centri oncologici in Italia hanno sviluppato programmi di cura e modelli di trattamento innovativi ed esclusivi. Oggi, l'Italia è anche all'avanguardia a livello istituzionale, partecipando a un gruppo di lavoro intersocietario che comprende AIEOP e AIOM, e aderendo a reti di eccellenza europee, come le reti professionali promosse dalla Commissione Europea nell'ambito dell'azione congiunta JANE.
Questo evento incoraggia anche la partecipazione locale. Ogni squadra partecipante sarà abbinata a una società sportiva del CSI Milano, che sarà responsabile dell'accoglienza e dell'organizzazione del supporto degli spettatori. Ciò offre anche una preziosa esperienza educativa per i giocatori partecipanti, permettendo loro di scambiare storie e condividere esperienze con varie squadre di club.
Federica Picchi, sottosegretario allo Sport e alle Politiche Giovanili della Regione Lombardia, ha dichiarato: "La Winners Cup è molto più di un semplice torneo: offre sostegno, attenzione e speranza a oltre 200 giovani pazienti oncologici provenienti da tutta Europa, trasformando il calcio in un potente strumento di inclusione, guarigione e solidarietà. La Winners Cup è unica a livello internazionale, combinando sport di base, calcio professionistico di alto livello e ambito clinico, inviando un messaggio chiaro: nessun giovane dovrebbe sentirsi solo nella lotta contro la malattia. Grazie a CSI Milano, che da 82 anni promuove lo sport come strumento di educazione e sviluppo sociale, e, insieme alla Regione Lombardia, sostiene i giovani attraverso il progetto 'Giovani CSI 2026-2027', valorizzando l'agency giovanile, la crescita personale e la partecipazione sociale, contrastando al contempo l'emarginazione."
Andrea Ferrari, Professore di Oncologia Pediatrica presso l'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Professore presso il Dipartimento di Oncologia ed Emato-Oncologia dell'Università degli Studi di Milano e Direttore Scientifico del progetto, ha affermato: "I pazienti adolescenti non sono né 'bambini cresciuti' né 'adulti immaturi': sono giovani in una 'zona intermedia' tra due mondi oncologici, ancora a rischio di ricevere trattamenti tardivi e con una minore probabilità di guarigione. La Winners Cup è il nostro strumento per trovare la strada giusta: non si tratta solo di curare la malattia, ma anche di prendersi cura del paziente, concentrandosi sui suoi sogni, paure, scuola, amore, preservazione della fertilità e aspettative per il futuro. I giovani in campo sono eccellenti sostenitori, che chiedono alle istituzioni competenti di istituire centri specializzati e percorsi di trattamento personalizzati."
Massimo Achini, Presidente di CSI Milano, ha concluso: "La Winners Cup è un'esperienza toccante: vedere 16 squadre di giovani che stanno affrontando o hanno superato la malattia scendere in campo invia un potente segnale sul valore della vita ai loro coetanei. Quest'anno, l'evento è organizzato direttamente da giovani ex partecipanti delle edizioni precedenti, e le squadre partecipanti hanno anche collaborato con alcune società sportive del CSI Milano. La Winners Cup invia anche un potente messaggio al mondo del calcio contemporaneo. Il successo del calcio italiano non riguarda solo il raggiungimento della Coppa del Mondo, ma anche la promozione di iniziative come questa. Questa iniziativa nasce dalla straordinaria e duratura alleanza tra Inter, CSI, FIAGOP e tutte le altre parti partecipanti."
Tradotto dall'IA.
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