Materazzi ha dichiarato che la partita tra Italia e Francia sarà dura e spera che la squadra torni presto ai Mondiali.

Intervenendo al Festival dello Sport di Trento sulla partita Francia-Italia, Materazzi ha detto: "Guarderò questa partita come qualsiasi altra partita della nazionale. Tutti sanno che non sono più in campo e non sono un allenatore, quindi non ci incontreremo sul campo. Mi aspetto che sia una partita dura e difficile, perché penso che Francia e Spagna siano le due squadre più forti del mondo, sia in termini di qualità che di profondità. L'Italia è giovane, e essere giovani significa che possono giocare una partita brillante come hanno fatto in Turchia, ma anche una scadente come contro il Belgio. Dobbiamo dare tempo a questi giovani, e spero che maturino rapidamente, perché abbiamo perso tre Mondiali di seguito, il che è un peccato, perché l'Italia è sempre l'Italia."
Riguardo ai giovani promettenti, Materazzi ha commentato: "Tutti parlano di Alessandro Romano, ma non si può giudicare e valutare basandosi su una sola partita. Noi italiani siamo molto bravi a scartare tutto o a salire tutti insieme sul carro. Questo è un percorso che deve essere intrapreso, e spero che porti risultati importanti e ci riporti ai Mondiali."
Sull'Inter, Materazzi ha detto: "Sono troppo forti. Sono anni che dico che forse abbiamo perso alcuni scudetti in passato. Questa squadra è molto forte adesso e lo sta dimostrando partita dopo partita, recuperando due gol di svantaggio contro Napoli e Udinese, o pareggiando contro la Roma, il che è una testimonianza della loro forza. La stagione è appena iniziata, i nuovi acquisti sono arrivati quasi all'ultimo minuto, e le ultime tre settimane sono state utili ai giocatori rimasti a casa per recuperare dalla fatica post-Mondiale."
Riguardo al futuro della Federcalcio italiana, Materazzi ha dichiarato: "Non lo so, perché non mi occupo di politica. Non farò politica per la FIGC, né per la UEFA o la FIFA."
Per quanto riguarda il divario tra Francia e Italia, Materazzi ha osservato: "Anche questo è legato al cambio generazionale. Ho sempre detto che l'Italia più forte era quella del Mondiale in Corea, ma non abbiamo comunque vinto. Ora siamo in una fase di rinnovamento, e perdere tre Mondiali consecutivi non è normale per l'Italia, ma purtroppo il calcio è cambiato drasticamente. Prima, in Europa, sapevi che avresti vinto se andavi in Islanda; adesso, con tutto il rispetto, potresti non avere nemmeno la garanzia di una vittoria se vai a San Marino, perché anche andare a Malta non è facile ottenere tutti e tre i punti, e questo dovrebbe far riflettere."
Alla domanda se ci fosse qualcosa di non rivelato sull'incidente della testata di Zidane, Materazzi ha riso e ha risposto: "No, perché ogni sciocco che incontro mi chiede cosa ho detto a Zidane. Non voglio che tu sia il prossimo..."
Riguardo al vincitore del Pallone d'Oro, Materazzi ha detto: "Kvaratskhelia o Fabián Ruiz. Hanno vinto tutto, e Fabián ha anche vinto il Mondiale. Kvara ha fatto cose incredibili, ma purtroppo non ci si può aspettare che vinca il Mondiale con la sua nazionale. Poi ci sono talenti come Yamal, e così via..."
Tradotto dall'IA.
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