Due partite, due segnali diversi, che chiariscono sempre di più il percorso che la nazionale deve intraprendere. Paolo Di Canio ritiene che il primo tempo dell'Italia contro la Turchia e contro la Francia rappresentino due aspetti complementari della nazionale che vuole tornare competitiva: da un lato, la capacità di controllare il gioco contro un avversario più debole, dall'altro, la capacità di gestire con serenità la pressione contro una squadra più forte. Un riassunto ottimista, ma non ingenuo.

"Ricordo questi due tempi: il primo tempo contro la Turchia e il primo tempo contro la Francia," ha dichiarato Di Canio a margine della FIP Gold Mediolanum Padel Cup di Perugia. "È una combinazione positiva che mostra una squadra con idee chiare, che sa come rendere facile una partita facile, e come minimizzare la pressione quando affrontiamo avversari più forti."
Questo cambio è ancora più significativo se consideriamo la partita contro il Belgio. Tuttavia, Di Canio rimane cauto: "Non lasciatevi trascinare troppo da queste due prestazioni. Dopo la partita contro il Belgio, tutti pensavano che andasse tutto male, e ora cominciano a pensare che possiamo competere con i top team come Francia e Inghilterra. Se diamo il 200% e questi giocatori sono bravi, alcuni molto bravi, possiamo davvero tornare competitivi. Ma questo non significa che siamo diventati la Francia, con tutto quel talento. Dobbiamo restare con i piedi per terra."
Su Mancini e l'atmosfera della squadra
Secondo l'ex attaccante, il merito maggiore di Roberto Mancini è aver ricostruito un ambiente dove ognuno si sente coinvolto. "Mancini ha ritrovato lo spirito della squadra, il senso di comunità che abbiamo visto agli Europei. Ha naturalmente portato tutti dentro e creato un'atmosfera straordinaria." Ciò che ha veramente funzionato è la disponibilità dei veterani di abbracciare i giovani. "L'atmosfera della squadra è molto positiva, e Mancini è molto bravo a crearla. L'abbiamo già vista agli Europei quando è arrivato con Gianluca Vialli: hanno creato una certa magia nel loro atteggiamento. Sembra una grande famiglia, capace di discussioni intense ma anche di lavorare verso uno stesso obiettivo, ottenere risultati e crescere insieme."
Frattesi, più completo
Tra i segnali positivi della nazionale, Frattesi è uno di questi. Di Canio crede che ciò che ha mostrato per l'Italia vada oltre la sua consueta capacità di fare inserimenti tardivi in area di rigore. "Di solito, lo conosciamo come un giocatore bravo negli inserimenti, e lo abbiamo visto nella partita contro la Turchia," ha proseguito a margine della FIP Gold Mediolanum Padel Cup di Perugia. Nella partita contro la Francia, Frattesi ha mostrato un altro aspetto del suo gioco: "Soprattutto quando abbiamo avuto bisogno di sfruttare le ripartenze, ha fatto qualcosa di diverso. Nella sua metà campo, sotto pressione per lo stop palla e il pressing alto, ha avuto il coraggio di pressare in modo proattivo, e con il suo talento personale straordinario, ha permesso alla squadra di respirare, riordinarsi in difesa e lanciare ripartenze nello spazio."
Secondo Di Canio, questo dimostra che ha completato una trasformazione significativa: "Può anche essere un centrocampista abbastanza straordinario, responsabile della creazione e dell'organizzazione davanti alla difesa. Penso che sia pienamente maturo. Ha attraversato difficoltà negli anni all'Inter, perché la squadra vuole controllare e dominare il gioco, e non era sempre protagonista o sempre titolare. Ma ha assorbito quelle idee, e ora può giocare davanti alla difesa, collaborare con i compagni, fare inserimenti tardivi e poi trovare spazio per il tiro." La capacità di Frattesi di fare inserimenti, segnare e collegare il gioco è importante anche per la Lazio, soprattutto con l'inizio del campionato. I biancocelesti affronteranno prima il Monza, poi si recheranno a Torino per sfidare la Juventus. Di Canio sottolinea in particolare che dopo un periodo difficile, la squadra ha bisogno di più spirito. "Un giocatore come questo può collegare difesa e attacco: da centrocampista, avanzerà, si muoverà in avanti, poi indietreggerà, ruoterà senza sosta. Ma quello che porta anche è uno spirito molto prezioso nei momenti difficili." In questo contesto, un giocatore che sa trasmettere energia diventa un punto di riferimento.
Di Canio cita anche il rapporto tra Frattesi e Gattuso: "Lo ama e farebbe fuoco e fiamme per lui. L'energia che l'allenatore gli trasmette in allenamento, lui la porta in campo e poi la condivide con gli altri. Ancora più importante, può anche cambiare la partita con le sue qualità: può essere un giocatore iconico."
Bastoni, più di un gol
Un altro segnale positivo viene da Bastoni, che ha avuto un impatto in entrambe le partite. Tuttavia, secondo Di Canio, l'aspetto più notevole non è solo il gol. "Contro la Turchia, il suo gol ha sbloccato il risultato; contro la Francia, il gol dell'1-1 ha riportato la squadra in posizione di vincere. Ma quello che mi ha davvero colpito è il modo in cui ha segnato contro la Francia — ha iniziato a pressare a 50 metri dalla porta," ha continuato Di Canio a margine della FIP Gold Mediolanum Padel Cup di Perugia. "Mancini gli ha chiesto di pressare alto per contrastare la costruzione dell'attacco avversario, e l'ha fatto con un atteggiamento da non voler perdere la partita, volendo impedire all'avversario di palleggiare. Alla fine, ha segnato come un vero attaccante. È qualcosa di nuovo: l'atteggiamento, il carattere e la capacità di fare cose diverse dalla sua posizione abituale." L'ex attaccante ha anche apprezzato la personalità di Bastoni nella conferenza stampa pre-gara contro la Francia: "È un po' esuberante in conferenza stampa. Mi piacciono le persone esuberanti, purché non siano arroganti o stupide. Se riescono anche a mantenere quello che dicono, allora mi piacciono ancora di più." Bastoni è esattamente così: "Ha il coraggio di dire che non importa cosa pensino gli altri di lui; è qui per fare del suo meglio e dare il massimo contributo. E davvero gioca un ruolo decisivo in campo."
Esposito, potenza e personalità
Di Canio include anche Esposito nelle prestazioni positive, ritenendo che abbia provato la sua capacità di gestire questo livello di competizione nella partita contro la Francia. "Ha il coraggio di giocare, di cercare inserimenti, ed è pieno di potenza e personalità in campo. Ha la forza, la tecnica e la qualità, oltre a un certo carattere e atteggiamento che possono essere molto utili. È diverso da suo fratello, che forse porta più spirito combattivo e forza in campo. Sebastiano ha un temperamento più raffinato: nonostante sia ancora giovane, la personalità che mostra in campo è molto evidente."
Diterjemahkan oleh AI.
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