Secondo The Guardian, Rui Pinto, fondatore di "Football Leaks", ha rilasciato una dichiarazione dopo che una commissione indipendente ha stabilito che il Manchester City ha violato le regole finanziarie della Premier League, definendo la sentenza una "decisione storica per il calcio inglese". Le sanzioni specifiche non sono ancora state annunciate e il Manchester City sostiene la propria innocenza e si prevede che farà ricorso.

Le precedenti rivelazioni di Pinto di numerose e-mail interne e documenti finanziari del Manchester City avevano spinto la UEFA e la Premier League ad avviare indagini sulle questioni finanziarie del club. Riguardo alla recente sentenza, Pinto ritiene che essa confermi la significativa importanza dei documenti interni e dei registri finanziari che aveva precedentemente reso pubblici.
Pinto sostiene che i risultati dell'indagine indicano che, a suo avviso, il Manchester City non ha semplicemente spinto i limiti delle regole del Fair Play Finanziario, ma le ha sistematicamente minate attraverso quella che lui ha definito "manipolazione strutturale e operazioni finanziarie", rendendo queste normative "una mera formalità".
Pinto ha dichiarato: "Questa frode meticolosamente pianificata sarà finalmente punita, e il suo impatto non causerà solo turbamento, ma sarà veramente devastante per il Manchester City".
Va notato che i termini "frode" e "manipolazione strutturale" sono valutazioni personali di Pinto sul caso. Il Manchester City continua a negare le accuse e afferma che le relative procedure non sono ancora concluse. Secondo The Guardian, il club dovrebbe fare ricorso contro la sentenza.
Pinto è di nazionalità portoghese e una figura centrale nello scandalo "Football Leaks". Ha ottenuto e divulgato un gran numero di documenti riservati relativi a club di calcio, giocatori e organizzazioni in tutto il mondo. Le informazioni riguardanti lo stato finanziario del Manchester City sono state successivamente fornite al media tedesco Der Spiegel e alle organizzazioni mediatiche partner delle European Investigative Collaborations.
Secondo i rapporti, il database di Pinto contiene oltre 70 milioni di documenti, e il suo impatto si estende ben oltre il Manchester City, coinvolgendo numerosi eventi calcistici come il piano della Superlega europea.
Nel frattempo, Pinto stesso ha affrontato a lungo controversie legali. Nel 2019 è stato arrestato a Budapest in relazione a un'indagine su un presunto tentativo di estorsione e molteplici crimini informatici. Dopo un lungo processo, è stato infine condannato a quattro anni di prigione con sospensione condizionale della pena.
Tra marzo 2019 e aprile 2020, Pinto è stato detenuto per circa un anno. Successivamente, ha raggiunto un accordo di cooperazione con le autorità giudiziarie portoghesi ed è stato rilasciato. Nel 2020, Pinto è diventato un testimone protetto in Portogallo. In cambio, ha consentito alla Polizia Giudiziaria portoghese l'accesso ai dischi rigidi contenenti i dati di "Football Leaks" e ha assistito in diverse indagini. Rimane sotto protezione della polizia, avendo risieduto in una casa sicura, e la sua posizione specifica non è stata divulgata.
Pinto è anche una figura controversa in Portogallo. I sostenitori lo considerano un informatore che denuncia comportamenti scorretti nell'industria del calcio, mentre i critici sostengono che i suoi metodi per ottenere e divulgare le informazioni pertinenti hanno superato i limiti legali ed etici.
Sebbene Pinto abbia apertamente ammesso di sostenere il Porto, i documenti da lui divulgati hanno coinvolto anche il Porto e il suo ex presidente, Jorge Nuno Pinto da Costa. Club portoghesi come il Benfica e lo Sporting CP sono apparsi anche nelle informazioni da lui ottenute.
Inoltre, le informazioni acquisite da Pinto si sono estese oltre il calcio, includendo giudici, avvocati e figure politiche. Alcuni documenti riguardavano gli interessi commerciali e le transazioni finanziarie di Isabel dos Santos, figlia dell'ex presidente angolano José Eduardo dos Santos, e alla fine sono diventati parte dell'indagine "Luanda Leaks" successivamente trattata dai media internazionali.
All'inizio di quest'anno, Pinto è stato assolto nel suo secondo caso in Portogallo, che riguardava 241 accuse relative alle attività di "Football Leaks". Tuttavia, rimane incerto se affronterà altri procedimenti penali in futuro a causa del vasto numero di documenti che ha ottenuto e divulgato.
Tradotto dall'IA.
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